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Riparte anche quest'anno gruppo di auto mutuo aiuto "Parole in cerchio"

Dal 24 ottobre ogni martedì dalle 14:20 alle 15:20 circa, nella biblioteca dell'Istituto. 

Tale attività verrà svolta dall'educatore scolastico Piergiorgio Critelli secondo la metodologia umanistica (conosci te stesso come misura di saggezza e di autostima). Il facilitatore proporrà ai partecipanti la lettura di brani della letteratura filosofica e di vario genere, giochi psico-pedagogici, schede autobiografiche allo scopo di promuovere la condivisione e il pensiero distribuito oltre che l'empowerment personale. L'incontro sarà scandito secondo momenti precisi: comunicazione delle novità rispetto al gruppo, lettura ed introduzione del tema della giornata, riflessione e condivisione delle proprie esperienze in riferimento al tema. É anche prevista la scelta dell'argomento da parte dei partecipanti.

Come ogni gruppo di auto mutuo aiuto saranno rispettate determinate regole: il criterio dell'alternanza nel prendere la parola, l'ascolto non-giudicante verso chi parla, il mantenere l'ambiente decoroso, avvertire quando ci si assenta, mantenere riservatezza su quello che viene detto in gruppo.

Il facilitatore farà in modo di creare un'atmosfera accogliente e stimolante per dialogare e limitare la chiacchiera inconcludente, per esercitare la facoltà della critica e dell'analisi vietando ogni interferenza corrosiva nei confronti dei partecipanti, stimolerà la discussione e la conoscenza di se stessi tramite il metodo socratico-maieutico.

Cos'è un gruppo di auto mutuo aiuto?

Sono per definizione: strutture di piccolo gruppo, a base volontaria, finalizzate al mutuo aiuto ed al raggiungimento di particolari scopi. Essi sono di solito costituiti da pari che si uniscono per assicurarsi reciproca assistenza nel soddisfare i bisogni comuni, per superare un comune handicap o un problema di vita, oppure per impegnarsi a produrre desiderati cambiamenti personali e sociali. (..)

I gruppi di self-help enfatizzano le interazioni sociali faccia a faccia e il senso di responsabilità personale dei membri. Essi spesso assicurano assistenza materiale e sostegno emotivo (..). I valori promossi sono quello del auto-aiuto, ogni persona può prendere decisioni riguardanti il proprio benessere partendo dalla consapevolezza dei propri bisogni e delle condizioni per raggiungerlo e conservarlo; e quello del mutuo-aiuto che permette di aumentare e differenziare le potenzialità del singolo grazie al mettere in circolo e donare le proprie risorse a disposizione del gruppo e della corresponsabilità ossia partendo dalla consapevolezza di essere presenti nel cerchio, in quel momento particolare, fa diventare il compagno da spettatore indifferente a testimone compartecipe della vita degli altri.

Secondo l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) questa modalità di ricerca del benessere concorre con altre forme di intervento organizzate in altre contesti, pur non avendo non svolgendo una terapia psicoterapeutica o psichiatrica, e quindi avendo un facilitatore che non proviene dalle professioni medico-sanitarie.

La particolarità del gruppo di quest'anno è la cornice in cui si inseriscono gli interventi dei partecipanti: un setting umanistico. A partire dall'esperienza scolastica e da quella di facilitatore di gruppi di auto mutuo aiuto, s'è constatato la difficoltà di affrontare il tema del benessere individuale. A tal scopo, ricollegandosi agli studi di Hadot, si è voluto costruire un ambiente di discussione basato sulla filosofia pratica, intesa come empowerment, volontà di condividere esperienze e pensieri.

Il porre esercizi spirituali intesi come attività disciplinate e promosse dal facilitatore, volte alla esigenza di vivere bene, guarendo dai pensieri disfunzionali-negativi prodotti da una cattiva prassi, da una vita alienante e ripetitiva. Tramite la lettura di testi di Seneca o di Montagne, tramite il gioco psicopedagogico organizzato in biblioteca fino alla discussione di gruppo di una scheda autobiografica, si concretizza nel lungo periodo lo scaffolding cioè quell'atto terapeutico di riparare la nave mentre naviga sulla base delle proprie iniziative e delle proprie risorse mentali, fisiche ed economiche in un contesto di solidarietà con i partecipanti del gruppo. Lontani dalle astrazioni della filosofia manualistica, intesa soprattutto come disciplina astratta e storica ed enciclopedica, la comunità di ricerca di Parole in cerchio instaura le buone pratiche circolari pensiero-azione-pensiero in virtù di esperienze di apprendimento facilitate ma non delegate al facilitatore-filosofo che rimane nel suo ruolo di maieuta. Solo l'individuo può conoscere i suoi limiti ed avere la responsabilità di prendersi cura di se.

Per ogni ulteriore informazione i riferimenti del facilitatore sono: cell 3475266589 oppure su piergiorgio.critelli@itsosmilano.it